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martedì, 17 giugno 2008

TOKYO (Reuters) - E' formosa, minuta e molto simpatica e ... funziona a batterie! Una casa giapponese ha creato una fidanzatina robot alta 38 centimetri che bacia a comando.In vendita da settembre a 175 dollari (circa 114 euro) e pensata per i cuori solitari, "Ema" usa i suoi sensori a infrarossi e l'energia delle sue pile per avvicinarsi ai visi delle persone ed entrare in quella che i costruttori chiamano "modalità amore".
"Forti, duri e pronti a combattere sono alcune delle espressioni spesso associate ai robot, ma vogliamo sfatare questo mito e abbiamo creato un robot affettuoso e interattivo", ha detto Minako Sakanoue, portavoce di Sega Toys, l'azienda che ha prodotto Ema.

"E' adorabile e anche se non è un essere umano, può agire come una vera fidanzatina".

Ema - acronimo che sta per Eternal Maiden Actualization - canta, balla e distribuisce biglietti da visita. Sega spera di venderne 10.000 esemplari già dal primo anno.

Il Giappone, terra natale di quasi la metà degli 800.000 robot industriali adoperati nel mondo, stima che il mercato di intelligenza artificiale varrà 10 miliardi di dollari entro un decennio.

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categoria:amore, news, cazzate, divertimento, attualitĂ 
lunedì, 07 aprile 2008
La raffinata arte dell'adulazione
di Tara Weiss - Forbes.com

Basta falsi complimenti per la cravatta o per le scarpe del vostro capo. E se credete che basti offrire un caffè per guadagnare punti, siete ancora fuori strada. Adulare un capo o i colleghi è una vera e propria arte e, se questi si accorgono del vostro gioco, allora non siete proprio sulla strada giusta. Soprattutto perché si ritorcerà contro di voi. Il vostro obiettivo è instaurare un rapporto di fiducia con il vostro capo, dal momento che i progetti ai quali lavorate e la vostra carriera dipendono direttamente dal rapporto che avete con lui (o con lei).

Adeguarsi alla situazione
Quindi, anche se ognuno la chiama come vuole, è fondamentale per avere successo nel lavoro. "Io la chiamo lotta per la sopravvivenza", afferma Faith Ralston, che si occupa di formazione e leadership. "Non si tratta di un passatempo. Se giocate bene le vostre carte, il risultato non sarà solo compiacere il vostro capo". Il segreto è essere discreti e disinvolti. Innanzitutto, cercate di capire lo stile del vostro capo e cercate di adeguarvi. Questo riguarda un po' tutto, dal suo modo di parlare al suo modo di lavorare. È un tipo vulcanico e diretto oppure metodico e riflessivo? Quante volte al giorno vuole essere contattato? "Il rapporto si costruisce a ogni interazione", continua Ralston. E poi dategli quello che vuole. Se preferisce ricevere relazioni dettagliate, dategli i dettagli. Probabilmente è un modo di lavorare che non sta nelle vostre corde, ma è quello che vuole. Il resto non conta. Non lamentatevi né iniziate delle discussioni. A nessuno piace avere dei lottatori come collaboratori.

Assecondare, ma in maniera costruttiva
Quando presentate un'idea o date il vostro parere, state attenti a come vi esprimete. In parole povere, non pronunciate la frase "Ho un'idea migliore". Fatela piuttosto sembrare l'idea del vostro capo. "Otterrete di più sostenendo il capo piuttosto che contrastandolo", afferma John Hoover, responsabile della formazione presso Partners in Human Resources Int. Per questo è preferibile dire "L'idea della scorsa settimana sulla strategia di vendita era ottima. Ci ho riflettuto su e ho pensato a come metterla in pratica". Continuando sullo stesso tono, chiedete il permesso di dare il vostro contributo a un'idea proposta dal vostro superiore. Un modo sicuro potrebbe essere "Posso dire la mia su come migliorare questo progetto?" oppure "Le andrebbe di valutare un'opinione diversa da quella che stiamo analizzando?".

Se chiedete il permesso di esporre il vostro pensiero, difficilmente il vostro capo vi dirà di no e, al tempo stesso, dimostrerete di avere anche un vostro punto di vista. Un altro consiglio: agite al momento giusto. Sappiate intuire quando il vostro capo e di buon umore o quando ha la luna storta e comportatevi di conseguenza. Ricordate che il problema più grande è rispettare sempre la sua posizione. Questo è un concetto nuovo a molti, soprattutto a chi è appena uscito dall'università o a chi è abituato a lavorare in modo autonomo. Potreste provare a dire qualcosa del tipo "Ho altre idee, ma accetterò la sua decisione". Anche se tutto questo sembra difficile da accettare, contate fino a dieci e pensate che è utile per la vostra carriera. È l'unico modo per andare avanti.
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categoria:news, lavoro
venerdì, 14 marzo 2008
...e dopo msn, skype, flick, splinder, twitter, linkedin...ora sono pure su facebook...avrò più tempo per la vita reale...e per incontrare gli amici in carne ed ossa?!?Si tratta di puro e semplice egocentrismo????Bè stare al centro dell'attenzione mi è sempre piaciuto....da quando costringevo le mie amiche a stare sedute nella mia stanza a guardare i miei balletti a quando giocavo con i miei cugini ed io ero sempre la maestra, fino a il periodo in cui...quando si giocava ai matrimoni io facevo Il Sacerdote...
 Ceeerto che ho sempre tempo per le mie Amiche....oggi sono passata da mamma Charlotte!Sempre più bella!!!!!!!!!
Trattasi di egocentrismo o di che???
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categoria:news, cazzate, about me, amicizia, divertimento, attualitĂ , none
giovedì, 28 febbraio 2008
L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel calendario giuliano e nel calendario gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. La sua invenzione è attribuita a Sosigene di Alessandria, che elaborò il calendario giuliano su incarico di Gaio Giulio Cesare nel 46 a.C..

Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di 365,2422 giorni (ossia 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi), cosicché un calendario fisso di 365 giorni, essendo più breve, causerebbe uno slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. Per correggere questo slittamento, agli anni "normali" di 365 giorni si intercalano anni "bisestili" di 366: il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, che negli anni bisestili conta 29 giorni anziché 28. In questo modo si può ottenere una durata media dell'anno pari a un numero non intero di giorni.

Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è divisibile per 4): la durata media dell'anno diventa così di 365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all'anno tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14 secondi in eccesso. Il calendario gregoriano riduce ulteriormente questa approssimazione eliminando 3 anni bisestili ogni 400 anni di calendario rispetto al calendario giuliano: in questo modo la durata media dell'anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo la differenza a soli 26 secondi di eccesso.

La regola del calendario gregoriano è la seguente:

Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, con l'eccezione che gli anni secolari (quelli divisibili per 100) sono bisestili solo se divisibili per 400.

Sono cioè bisestili tutti gli anni la cui numerazione termina con le due cifre 04, 08, 12... fino a 96; gli anni che terminano con 00 sono bisestili solo se il numero del secolo è divisibile per 4, cioè il 1600, il 2000, il 2400 eccetera.


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categoria:news
sabato, 09 febbraio 2008
I soldi non danno la felicità, ma spenderli aiuta. Sembra infatti che basta sentirsi un po' giù di morale, tristi e ripiegati su se stessi, per mettere mano al portafogli senza troppi problemi. Finendo per spendere più soldi, per comprare gli stessi beni, rispetto a chi si trova in uno stato d'animo neutro: nè triste, nè felice. A scoprire il legame fra umore e shopping è un team di ricercatori americani, autori di una ricerca che sarà pubblicata a giugno su 'Psychological Science'
A 'fotografare' l'impatto delle emozioni sulle decisioni in fatto di acquisti... in un esperimento alcune persone sono state divise in due gruppi: uno ha visto un videoclip che induceva tristezza, l'altro un filmato neutro. Poi tutti i partecipanti potevano comprare delle bottiglie d'acqua, stabilendo loro il prezzo. Così si è visto che i primi, intristiti dal video, tendevano a offrire almeno il 300% in più per la stessa bottiglietta, rispetto agli altri.

Non solo. Le 'cavie umane' giù di morale insistevano nel sostenere, a torto, che il contenuto emozionale del filmato non avesse influenzato la loro propensione alla spesa. Insomma, quando siamo giù tendiamo a spendere di più, senza rendercene neanche conto. E gli acquisti ci aiutano a star meglio. Non solo. Sembra che la tristezza aumenti la concentrazione su di sè, e questo moltiplichi la propensione a mettere mano al portafogli. Insomma, bastano piccoli momenti di tristezza per spingerci a ricorrere allo shopping. Ma come può la combinazione tra tristezza e concentrazione su di sè influire sullo shopping?

Secondo i ricercatori, queste due condizioni ci portano a svalutare l'opinione che abbiamo di noi stessi, ma anche dei nostri beni. Così tendiamo a spendere di più per accaparrarci nuovi oggetti per far risalire la nostra autostima, scrivono i ricercatori. Ma attenzione, secondo il team statunitense l'effetto della tristezza sul portafogli può essere più violento nella vita reale, dal momento che la depressione provocata artificialmente nell'esperimento non rispecchia il potere di un momento di profonda tristezza. Insomma, i 'malumori' possono costarci ben più cari di una bottiglia d'acqua strapagata. Questa ricerca, concludono gli scienziati, è il primo passo per comprendere l'impatto delle diverse e fluttuanti emozioni sulle decisioni di tutti i giorni.

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categoria:news, shopping
domenica, 27 gennaio 2008
A dirlo sono i ricercatori della University of Michigan School of Public Health e del suo dipartimento di psicologia, che hanno diffuso i dati preliminari di una ricerca basata sull'osservazione per 17 anni di 192 coppie.

Le coppie sono state divise in quattro categorie: quelle in cui entrambi i partner esprimono rabbia quando si sentono ingiustamente attaccati, quelle in cui entrambi non la esprimono, e una categoria ognuno in quelle in cui sono o la moglie o il marito a sopprimere i propri sentimenti.

Secondo lo studio, coloro che trattengono la loro rabbia hanno due volte la probabilità di morire prima rispetto a quelli che non la trattengono.

Ci sono stati 13 morti nel gruppo di 26 coppie in cui entrambi i partner hanno soffocato le loro emozioni, contro i 41 delle restanti 166 coppie.

"Quando le coppie stanno insieme, uno degli sforzi principali è la riconciliazione dopo la lite", spiegano i ricercatori.

"Di solito nessuno è allenato a farlo. Se si hanno avuto buoni genitori, si possono imitare, ma di solito le coppie ignorano il processo per la risoluzione del conflitto".

Lo studio sostiene che anche il risentimento sia una minaccia reale: e sopprimere la rabbia porta al risentimento.

Secondo i ricercatori, è il risentimento che interagisce con le vulnerabilità della salute che una persona può avere, aumentando la possibilità che soccomba per problemi medici.

"E' salutare riconoscere di essere stato attacco ingiustamente e ancora più salutare parlare e tentare di risolvere i problemi per vivere più a lungo".

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categoria:news, attualitĂ 
mercoledì, 16 gennaio 2008

ROMA - Alcune centinaia di migliaia di palline di plastica colorate sono state lanciate a Roma da Trinita' dei Monti, rimbalzando sulla famosa scalinata, sino ad arrivare ai piedi della fontana di Piazza di Spagna, tra lo stupore di passanti e turisti. Il lancio delle palline dalla scalinata di piazza di Spagna a Roma e' stato rivendicato da Graziano Cecchini, l'uomo che tinse di rosso l'acqua della Fontana di Trevi nell'ottobre scorso. ''E' un'operazione artistica che documenta con l'arte il problema che abbiamo in Italia'', ha detto lo stesso Cecchini sul posto. ''Ci raccontano - ha detto ancora - tante bugie che non sono ne' di destra ne' di sinistra''

CECCHINI: SONO 500 MILA - Le palline colorate lanciate dalla balconata di Trinita' dei Monti ''sono 500 mila'': lo ha detto lo stesso Graziano Cecchini, autore del gesto che ha fatto rimbalzare le sfere sulla celebre scalinata romana, producendo un gran rumore. Le palline, di molti colori, hanno ricoperto parte del manto stradale di Piazza di Spagna. Turisti e passanti stanno raccogliendo le palline colorate per avere, come ha notato qualcuno, ''un ricordo indimenticabile di questa vicenda''. Cecchini, che indossava un giubbino grigio con una scritta che richiama un sito internet di suonerie, ha detto che l'azione ha uno sponsor a causa del suo costo (''20 mila euro''), ben piu' elevato di quello del bidoncino di colorante con cui il 19 ottobre tinse l'acqua della Fontana di Trevi.

MUNICIPALE CHIUDERA' SCALINATA - Gli agenti della Polizia Municipale stanno predisponendo la chiusura della scalinata di Piazza di Spagna e dell'area attorno alla Fontana della Barcaccia per permettere all'Ama di ripulire l'area. A riferirlo e' stato un funzionario della Polizia Municipale che sta coordinando l'intervento. Il funzionario non ha quantificato l'ammontare della multa che, probabilmente, si vedra' recapitare l'ideatore di questa ''cascata'' di palline colorate dalla scalinata di Piazza di Spagna. Si tratta di una multa sul ''regolamento di pulizia urbana che puo' avere un ammontare variabile''. Intanto alcune delle palline sono state portate via dalle forze dell'ordine per la compilazione della relazione di quanto accaduto.(ANSA)

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categoria:news, attualitĂ 
martedì, 15 gennaio 2008
domenica, 06 gennaio 2008
Ha messo a dieta l'intera città, invitando i concittadini a mettere al bando pollo fritto e patatine. Ma anche salsicce al sugo, torta alle noci e tutte le altre leccornie in voga in una delle metropoli più 'grasse' d'America: Oklahoma City.

Il sindaco Mick Cornett ha dettato agli altri cittadini l'obiettivo principe del 2008: perdere tutti insieme circa 450 mila chili. E la sfida lo riguarda in prima persona: negli ultimi otto mesi Cornett, 49 anni, si è messo a stecchetto ed è passato dai 97 chili agli 82 attuali, ed è deciso ad andare avanti spostando ulteriormente a sinistra l'ago della bilancia. "E' più semplice - spiega il primo cittadino - vincere una sfida se si ha qualcuno con cui condividerla".

Su un sito web dall'inequivocabile indirizzo www.thiscityisgoingonadiet.com, i cittadini decisi a perdere peso sono invitati a registrare il loro indice di massa corporea, monitorando passo per passo la perdita di peso. Il sito, dove si trovano anche ricette light e link dei centri di fitness cittadini, ha aperto i battenti giovedì scorso ma conta già 2.600 utenti registrati che, tutti insieme, hanno perso 135 chili.

Tra gli obiettivi di Cornett c'è anche quello di spingere i residenti a fare più esercizio fisico, aumentando le piste ciclabili e migliorando le zone pedonali. A Oklahoma i cittadini non amano utilizzare i mezzi pubblici, e preferiscono muoversi in auto piuttosto che con gli autobus o in bicicletta.

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venerdì, 14 dicembre 2007

Quest'anno voglio fare un Natale molto "spirituale"nonostante il mio essere laica......e allora poco shopping e tanta beneficienza!

Ho iniziato stasera con l'inviare tanti  SMS al 48548 per la raccolta Telethon.... Il resto del budget dedicato ai regali lo donerò all'associazione A:S:U: Onlus (associazione di sensibilizzazione e umanizzazione alla donazione e al volontariato!)

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