Spesso mi capita di trovare conforto o illuminazione nelle cose più strane....in un libro, in un film, in una canzone o una frase di un passante....per questo non mi separo dai miei quadernetti....appunto tutto e lo rileggo quando ho bisogno di conforto...un pò quello che fa chi crede e legge o ripete una preghiera....Quando studiavo avevo le canzoni che ascoltavo prima degli esami...un pò in modo scaramantico e un pò per trovare l'incoraggiamento giusto....
Ultimamente una canzone che ascolto per tirarmi su è "Uno su mille "di Gianni Morandi....riporto il testo...sperando torni utile anche ad altri!
Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito
non ci credere
devi contare solo su di te
uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c'è la vita
il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché non tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea
la vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com'è la luna va.
Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me
uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c'è la vita
tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi
ma ci puoi morire quand'è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto
nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto
se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno
sei finito non ci credere
finché non suona la campana vai










L'idea è semplice, quasi ovvia: se dove abiti non riconosci o non ti viene riconosciuta la normalità, la quotidianità (l'eroicità?) della vita - fatta di amore, di lavoro, di sogni - sei costretto a partire, a migrare, e se - giunto dove giungi - non trovi il minimo vitale che pretendi, sei costretto a prenderlo e a strapparlo dove c'è, vale a dire diventi un pirata.