....SONO CAZZI MIEI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
QUANDO CI VUOLE....CI VUOLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
....SONO CAZZI MIEI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
QUANDO CI VUOLE....CI VUOLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
In ogni guerra, la questione di fondo non è tanto vincere o perdere, vivere o morire;
ma di come si vince,
di come si perde,
di come si vive,

Sono appena rientrata dallo spettacolo del La Fura dels Baus....adrenalina a 1000 spettacolo stratosferico dopo aver visto..OBS, Il martirio di San Sebastian, ora Imperium..
Semplicemente GENIALI!!!!!
Da crastulo:
LA FURA DELS BAUS
Come un inno alla trasgressione e all’innovazione totale sono state viste, tra fine anni settanta e primi anni ottanta, le proposte de La Fura dels Baus, gruppo teatrale catalano, che si muoveva, ma con originalità, nel solco del teatro di strada.
Anche a Cagliari, in azione nei vicoli di Castello, la Fura dels Baus ha restituito credibilità e fascino a un genere di spettacolo capace di combinare scenicamente ambienti e invenzione, spettatori e artisti.
Negli anni, assieme ai molti successi, la Fura ha sperimentato nuove cifre stilistiche, diversificando il suo linguaggio, soprattutto dopo la fondamentale esperienza della cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Barcellona nel 1992, quando il gruppo ha ottenuto consacrazione mondiale.
Si sono susseguiti allestimenti operistici, tra cui Le Martyre de Saint Sebastien, di Claude Debussy, coprodotto dall’Opera di Roma e dal Teatro Lirico di Cagliari, a Cagliari rappresentato nella stagione lirica 1997/98 e interpretato, per la parte in prosa, da Miguel Bosé; quindi rivisitazioni di classici, come il “Faust” di Goethe, “Ombra” su testi di Garcia Lorca, o “Metamorfosi” di Kafka.
Anche nel cinema La Fura ha sperimentato la sua espressività, firmando nel 2001, assieme a Isidro Ortiz, la regia di “Fausto 5,0”, premiato con il “Moliés de oro” nel 2003, come miglior film europeo di cinema di fantasia.
Ma rinnovando le scelte iniziali, quelle libere, creative e coinvolgenti del teatro di strada, nel 2004 la Fura dels baus ha proposto un nuovo modello di teatro itinerante, muovendosi su una nave, Neumon, per i mari di tutto il mondo, e offrendo dappertutto contenuti diversi di arte, cultura e spettacolo.
Con “Imperium”, l’allestimento atteso a Cagliari in prima nazionale assoluta, la Fura dels Baus recupera molta della sua forza dirompente e della sua carica trasgressiva.
Intanto lo spazio d’azione, solitamente una sorta di hangar o sito industriale, ben individuato nel padiglione fieristico, da cui muovere per combattere l’imperialismo, realizzando una sorta di particolare crociata contro le molte, diffuse, ma non sempre riconosciute, forme della moderna colonizzazione.
Oltre allo spazio, non convenzionali e multi disciplinari sono i linguaggi, caratterizzati dal predominio del corpo e dalla tecnologia, e dal ruolo del pubblico, non passivo, ma partecipe e talvolta assimilabile al coro greco.
Il pubblico, che la Fura contiene in un numero preciso, mille spettatori a spettacolo coinvolti nelle azioni.
Strutturato in cinque scene, “Imperium”, mentre analizza modelli di dominazione come forma base delle relazioni umane, invita a riflettere sui valori della diversità e sui rischi della standardizzazione.
Ma soprattutto spinge lo spettatore ad una presa di coscienza emotiva, fisica e mentale
A tutti coloro che abitano in zona Margine Rosso, Stella di Mare 1 e 2 Marina Residence e dintorni.....sono scappati 2 pastori tedeschi maschio e femmina....sono sicuramente spaventati se li vedete mettetevi subito in contatto con me !!!!!!!!!!!!!!!!
GRAZIE!!!!!!!!
Eroi, migranti, pirati
Cagliari, quartiere Sa Marina (7)/8/9/10 Giugno 2007

L'idea è semplice, quasi ovvia: se dove abiti non riconosci o non ti viene riconosciuta la normalità, la quotidianità (l'eroicità?) della vita - fatta di amore, di lavoro, di sogni - sei costretto a partire, a migrare, e se - giunto dove giungi - non trovi il minimo vitale che pretendi, sei costretto a prenderlo e a strapparlo dove c'è, vale a dire diventi un pirata.
Si possono obiettare (sempre obiettare!) molte cose: che non c'è nulla di eroico nel quotidiano, che nessuno ci costringe a partire (almeno, fisicamente, dalle nostre parti), che l'illegalità non è mai la soluzione ecc.
Rimane il fatto. Rimane che il coraggio è patrimonio del genere umano almeno quanto i disegni rupestri di Altamira o il Canto a Tenore, che il viaggio è l'esperienza formativa per definizione dei più fortunati e l'odissea più atroce degli sventurati, che la pirateria, oltre che una delle suggestioni più potenti della fantasia umana, è spesso una necessità.
Quindi Eroi, Migranti, Pirati.
E con una certa fierezza da rivendicazione: siamo eredi e figli di Garibaldi, di Fra' Dolcino e del brigante Tiburzi, dei sardi in mare per il nuovo mondo ai primi Novecento e dei tanti che dall'altro, di mondo, arrivano alle nostre coste oggi; siamo fratelli e sorelle di Antonio Gramsci torinese per necessità e di Tina Modotti alla guerra di Spagna con l'amore della volontà, siamo consanguinei di Pancho Villa e del Subcomandante Marcos, nipoti immaginari di Long John Silver e di Stagger Lee, il nero che non ci stava a farsi linciare per divertimento (conoscete qualcuno che ami questa pratica?); siamo amanti - o anche solo perdutamente innamorati - della perla di Labuan e di Eleonora d'Arborea - e non ce ne frega niente se non era proprio bellissima.
Quindi Eroi, Migranti, Pirati.
Ci piacciono ancora le storie nere - noir, continuiamo pure a chiamarle così, le polemiche da etichetta non ci hanno mai conquistato - quando grondano vita, intuizione e passione più che sangue solamente, ci piace ancora un'idea di Festa - lo chiamiamo Festival per semplicità, San Remo non c'entra davvero nulla - che sia per tutti, popolare e gioiosa, ricca di stimoli e povera di starlette, ci piace ancora che sia il quartiere di Marina - luogo di adozione e di affetto - il centro propulsore delle nostre attività, in una città che più che Capitale di qualcosa, dovrebbe diventare più consapevole di se stessa e dei suoi cittadini.
Cagliari. Città di mare, e quindi di porto, di commerci e di transiti.
Cagliari, Città di Eroi, Migranti, Pirati.
Vi aspettiamo.