Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di 365,2422 giorni (ossia 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi), cosicché un calendario fisso di 365 giorni, essendo più breve, causerebbe uno slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. Per correggere questo slittamento, agli anni "normali" di 365 giorni si intercalano anni "bisestili" di 366: il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, che negli anni bisestili conta 29 giorni anziché 28. In questo modo si può ottenere una durata media dell'anno pari a un numero non intero di giorni.
Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è divisibile per 4): la durata media dell'anno diventa così di 365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all'anno tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14 secondi in eccesso. Il calendario gregoriano riduce ulteriormente questa approssimazione eliminando 3 anni bisestili ogni 400 anni di calendario rispetto al calendario giuliano: in questo modo la durata media dell'anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo la differenza a soli 26 secondi di eccesso.
La regola del calendario gregoriano è la seguente:
Sono cioè bisestili tutti gli anni la cui numerazione termina con le due cifre 04, 08, 12... fino a 96; gli anni che terminano con 00 sono bisestili solo se il numero del secolo è divisibile per 4, cioè il 1600, il 2000, il 2400 eccetera.
Pilates ha chiamato il suo metodo Contrology, con riferimento al modo in cui il metodo incoraggia l'uso della mente per controllare i muscoli. È un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Il metodo è indicato anche nel campo della riabilitazione posturale.In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell'allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena. Con questo metodo di allenamento non si rinforzano solo gli addominali ma si rinforzano anche le fasce muscolari più profonde vicino alla colonna e intorno alle pelvi. Il punto cardine del metodo è la tonificazione e il rinforzo del Power House, cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l'addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare. Gli esercizi che si eseguono sul tappetino (Pilates Mat Work) devono essere lenti, fluidi e perfettamente eseguiti, devono inoltre essere abbinati ad una corretta respirazione.
Il metodo Pilates non ha marchio di registrazione per cui ogni insegnante di educazione fisica motoria lo può avvicinare al suo stile e alla sua personalità, ma si deve rifare ai principi basilari del Pilates che sono sei:

...e mi sono goduta la mia città e una delle cose più belle che offre...mangiare in spiaggia ai primi di febbraio con il sole che ti scalda il viso!!!! Mi sono rilassata, divertita e ho recuperato un pò di energie....poi la sera appuntamento per il compleanno di un amico e dritta a nanna....giovedì lavoro e San Valentino......mangiato e cinema american ganster...lo consiglio a tutti bellissimo ma non alle 22,20 perchè dura 2ore 1/2...e reggere fino al'una è pesante...anche se il film è talmente bello che non ti cala mai la palpebra!Non solo. Le 'cavie umane' giù di morale insistevano nel sostenere, a torto, che il contenuto emozionale del filmato non avesse influenzato la loro propensione alla spesa. Insomma, quando siamo giù tendiamo a spendere di più, senza rendercene neanche conto. E gli acquisti ci aiutano a star meglio. Non solo. Sembra che la tristezza aumenti la concentrazione su di sè, e questo moltiplichi la propensione a mettere mano al portafogli. Insomma, bastano piccoli momenti di tristezza per spingerci a ricorrere allo shopping. Ma come può la combinazione tra tristezza e concentrazione su di sè influire sullo shopping?
Secondo i ricercatori, queste due condizioni ci portano a svalutare l'opinione che abbiamo di noi stessi, ma anche dei nostri beni. Così tendiamo a spendere di più per accaparrarci nuovi oggetti per far risalire la nostra autostima, scrivono i ricercatori. Ma attenzione, secondo il team statunitense l'effetto della tristezza sul portafogli può essere più violento nella vita reale, dal momento che la depressione provocata artificialmente nell'esperimento non rispecchia il potere di un momento di profonda tristezza. Insomma, i 'malumori' possono costarci ben più cari di una bottiglia d'acqua strapagata. Questa ricerca, concludono gli scienziati, è il primo passo per comprendere l'impatto delle diverse e fluttuanti emozioni sulle decisioni di tutti i giorni.