Realizzata da Ben Bowles e Stefan Kohler, entrambi psicologi dell'ateneo di Western Ontario, la ricerca è stata condotta in collaborazione con la University of California e il London Health Sciences Centre, McGill University. E potrebbe, secondo i ricercatori, avere importanti implicazioni nella comprensione dei deficit della memoria a livello neurologico, Alzheimer incluso.
Perché il cervello, stando a questo studio, attiva meccanismi differenti, mandando impulsi di diverso tipo che ci consentono di avvertire la familiarità con una persona piuttosto che con un'altra. Non a caso, i ricercatori fanno notare che un raro tipo di chirurgia cerebrale, che può essere adottata per curare chi soffre di epilessia, rischia di compromettere proprio questa capacità di valutare e sentire la familiarità che avvertiamo incontrando alcune persone note, anche se non riusciamo a ricordarci dove e perché le abbiamo conosciute.
26 ott. (Adnkronos Salute)







