Quante donne single almeno una volta nella vita si sono svegliate una mattina pensando: "Oggi lo incontrerò, me lo sento!", riferendosi all'uomo della vita, all'amore con la A maiuscola, quello che durerà per sempre, insomma al Principe azzurro.
L'elemento che più stupisce è il carico di aspettativa che si dà a questo pensiero: un'insolita sicurezza pervade una buona percentuale dell''immaginario femminile sul vedere un giorno arrivare all'orizzonte il cavaliere perfetto dallo svolazzante mantello turchino in sella al fedele cavallo bianco. Questa sicurezza di trovarlo riscalda il cuore di molte donne nei momenti difficili e le rassicura fugando qualsiasi dubbio sull'esito della ricerca amorosa.
Ma qual è l'aspettativa femminile riguardo al Principe azzurro? Egli rappresenta nella sua essenza la ricerca di un amore magico, vibrante, passionale, assoluto. La magia del Principe permette di spezzare la routine quotidiana con uno slancio amoroso che porta a vivere, come scrive Moccia, tre metri sopra il cielo. Ciò che affascina parte del gentil sesso è trovare un amore così travolgente che come una sorta di incantesimo la porti a vivere una vita diversa, bellissima e lontana dalle delusioni e dalle difficoltà della vita quotidiana.
Il nobile cavaliere è il sogno di molte donne e come tale produce diverse aspettative in ognuna di loro. Per alcune rispecchia il marito ideale, che sia amante, compagno e padre affettuoso, per altre il pigmalione che ne scopra e ne valorizzi il talento, per altre ancora l'uomo forte che le protegga dalle difficoltà; in generale l'aspettativa più importante è che Lui sia capace di tenere viva quella che Octavio Paz chiama la duplice fiamma della vita, composta da erotismo e amore.
Il rischio è che il sogno dell'incontro fatale possa resistere per anni, senza considerare che allo scoccare della mezzanotte di un giorno qualsiasi tutta la magia possa svanire lasciando spazio alla delusione, e che molte donne tornino a vivere circondate dalle zucche piuttosto che da carrozze dorate. È come se alcune donne, messa da parte l'emancipazione raggiunta, nella ricerca dell'amore assoluto perdano di vista l'ambivalenza tra un immaginario fiabesco e una realtà problematica.
L'amore ha due facce: può essere fonte di grande felicità, ma di altrettanta sofferenza. L'amore è anche fatto di tempo, infatti, Paz scrive: "Il tempo dell'amore non è né lungo né breve: è la percezione istantanea di tutti i tempi in un tempo solo, di tutte le vite in un istante".
Non esiste un unico modo di vivere che renda felici, come non esiste l'uomo perfetto né una vita perfetta; una vita felice è fatta di momenti piacevoli, tranquilli o folli. Per questo è bene che la figura del Principe azzurro rimanga virtuale e che la donna ci creda solo per qualche attimo, evitando che la magia intacchi la realtà facendole vivere un'esistenza che abbia come unico scopo l'attesa che l'amore perfetto assuma le sembianze di un vero Principe.
Il lavoro psicologico che deve essere fatto riguarda il comprendere i motivi dei fallimenti nei rapporti sentimentali. Infatti, come un circolo vizioso, le caratteristiche che hanno portato al fallimento di una relazione potrebbero inesorabilmente colpire quella successiva: qualsiasi rapporto amoroso è vittima del tempo.
Queste donne devono diventare coscienti che anche nel partner perfetto coesistono elementi positivi e negativi e che, proprio tale presa di coscienza, permetterà loro di essere più consapevoli di come sono e più sicure di se stesse, fino a sentirsi libere di amare serenamente anche il ranocchio o la bestia delle fiabe. Per arrivare a questo è necessario assumersi rischi e responsabilità che trovano radici in una buona dose di sicurezza di sé e di stima nelle proprie risorse.
La frase "vissero felici e contenti" non deve trarre in inganno, facendo vivere tante donne in uno stato di perenne attesa di un amore idealizzato che le porti ad essere eterne deluse. Cenerentola diventerà Principessa quando smetterà di cercare invano un Principe e avrà raggiunto la serenità di poter trovare l'amore con la A maiuscola insieme ad un uomo normale. Una volta che si sia raggiunta questa consapevolezza una storia d'amore potrà anche avere un lieto fine. Proprio come in una favola che si rispetti.